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 Scavuzzo/1

"Sono contenta di poter condividere l'avvenuta nomina del gruppo di lavoro formato da tre professionisti individuati a esito di selezione, cosi' come richiesto e previsto nella delibera del mese di maggio" che affiancheranno la Commissione paesaggio. Lo ha comunicato il vicesindaco e assessore alla Rigenerazione urbana di Milano, Anna Scavuzzo nel suo intervento al consiglio comunale straordinario sull'urbanistica, in corso a Palazzo Marino. Una "figura di supporto agli uffici, nell'analisi e verifica di aspetti amministrativi e urbanistici, in provvedimenti e procedimenti che hanno gia' visto il rilascio dei titoli edilizi", ha spiegato il vicesindaco precisando che "A loro e' affidato anche il compito di aiutarci a valutare strumenti ed eventuali ulteriori misure rimediali atte ad affrontare situazioni di dubbia interpretazione"

 Scavuzzo/2

"Abbiamo bisogno anche di una normativa nazionale chiara e adeguata in materia di urbanistica di rigenerazione urbana che riordini indirizzi e soprattutto tenga conto dei cambiamenti intervenuti nelle città e nel tessuto urbano negli ultimi decenni, non è un caso che parliamo di rigenerazione urbana e un più soltanto di urbanistica”. Lo ha detto la vice sindaca e assessore alla Rigenerazione Urbana del comune di Milano, Anna Scavuzzo nel suo intervento al consiglio comunale straordinario in corso a Palazzo Marino. “Non entrerò nel dettaglio delle questioni che oggi sono al vaglio della magistratura, perché non è questa la sede per giudicare”, ha aggiunto Scavuzzo sottolineando che: “Non è retorico tornare a ribadire la necessità di un riordino delle norme, sono e siamo disponibili a partecipare a tutti quei tavoli di lavoro utile a elaborare proposte che permettano di superare una normativa contraddittoria e obsoleta a giudizio di tanti inadeguata a dare strumenti di rigenerazione per un paese e non soltanto per la nostra città che oggi chiede di essere rinnovato"

Truppo

"Abbiamo chiesto l'istituzione di un fondo di 300 milioni di euro a garanzia degli eventuali scossoni giudiziali che potrebbero derivarne", ha spiegato Truppo. A margine della seduta ha replicato la vicesindaca e assessora all'Urbanistica Anna Scavuzzo, spiegando che sulle richieste dell'opposizione chiederà tempo di approfondimento per valutarne la legittimità e la fattibilità per l'amministrazione, "evitando quel cortocircuito per cui l'Assemblea dice una cosa che poi non si può fare". Nel merito, "credo sia difficile la tutela legale contro qualcuno che eventualmente fa causa a noi". Sull'uso di risorse pubbliche ha ricordato che "l'utilizzo dei denari pubblici ha delle regole"

Piscina

"Il risultato e' sotto gli occhi di tutti: blocco urbanistico totale, migliaia di pratiche ferme e un clima di terrore che si respira negli uffici comunali e in tutto il mondo dell'edilizia. Un settore che non riguarda solo i costruttori, ma geometri, architetti, ingegneri, elettricisti, idraulici, muratori, fornitori e semplici impiegati che oggi vivono una crisi profonda. Altro che "clima disteso": nessuno lo vede, tranne la Vicesindaco". "Nel frattempo - sottolinea ancora Piscina - i numeri parlano chiaro: nel solo ultimo anno i prezzi delle case a Milano sono aumentati dell'8 per cento negli affitti e del 7 per cento nelle vendite. L'offerta continua a diminuire, e per una legge di mercato elementare i prezzi crescono, mettendo sempre piu' famiglie in ginocchio. Non dimentichiamo poi le famiglie sospese, che hanno investito tutti i loro risparmi in case che forse non vedranno mai, per colpa di regole sbagliate imposte dal Comune. C'e' una sola soluzione possibile: il Comune, la parte politica, si assuma fino in fondo le proprie responsabilita' di fronte alla magistratura, cosi' da chiudere definitivamente il procedimento e consentire a Milano di tornare a investire, costruire e crescere. Continuare a nascondersi dietro le parole significa condannare la citta' alla paralisi"

Radice

Oggi è Urgentissimo trovare una soluzione per le famiglie sospese. Per questo bisogna agire a tutti i livelli ora e senza timidezze. Le norme amministrative (per le quali ringrazio la Vicesindaca Scavuzzo e tutta l'amministrazione) messe in campo dopo gli interventi  della procura  oggi dalla amministrazione sono giocoforza difensive e non sono sufficienti. Ci vuole una legge nazionale, cosa che auspica pure la magistratura inquirente. Operare in base ad una legge nazionale che è del 1942, ha generato sentenze contrapposte, interpretazioni differenti e sta bloccando un intero settore economico nella nostra città. Il Salvamilano (proposta dal centro destra) che andava in  direzione  di sbloccare la situazione è arenato al Senato, ma la maggioranza potrebbe votarlo anche domani ma ha deciso di non voler aiutare non solo Milano e tutto il paese.  Serve perciò una legge nazionale ed un ulteriore impegno della Giunta per trovare sempre di più un equilibrio fra equità sociale, sviluppo urbano e legittimi interessi dei privati. Solo così si potrà trovare una soluzione al problema delle famiglie sospese

Borsellino

"L’unica cosa davvero straordinaria è che Milano sia bloccata da oltre 570 giorni, con gravi conseguenze per famiglie e imprese.
Fa riflettere che si arrivi a convocare un consiglio straordinario solo dopo così tanto tempo, e solo ora per discutere di possibili soluzioni.
Soluzioni che, peraltro, sono già state ampiamente indicate da tutti: cooperative, associazioni di categoria, imprese, fino agli stessi PM. Una su tutte: una legge nazionale che deve essere portata avanti da dinistra a destra."