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Facciamo fatica a vedere della giustizia in questa richiesta di confisca. Che giustizia ci può essere nell'andare a confiscare una casa di chi ha fatto le cose per bene? Che giustizia ci può essere nell'andare a confiscare una casa di chi ogni mese paga regolarmente il mutuo? E ancora, che giustizia ci può essere nell'andare a confiscare una casa a chi ha investito i risparmi di una vita intera, fidandosi delle istituzioni e di permessi che lo Stato stesso aveva rilasciato?

In tutto questo la politica è silente, muta. Incapace di prendere iniziative, lascia famiglie e imprese in una situazione di sospensione intollerabile. Milano, nel frattempo, scivola in uno stato di degrado continuo: gli oltre 150 cantieri bloccati si trasformano in 'buchi neri' cittadini. Luoghi che dovevano essere simboli di rigenerazione urbana sono oggi ferite aperte, aree abbandonate che diventano inevitabilmente ricettacolo di microcriminalità e insicurezza.

L'unica soluzione possibile è un intervento legislativo nazionale chiaro e immediato. Ogni giorno riceviamo messaggi carichi di disperazione: padri e madri che non dormono la notte, consumati dall'angoscia di non poter dare certezze ai propri figli e dal terrore di vedersi sottrarre, da un giorno all'altro, il frutto di anni di sacrifici. È un logoramento psicologico che sta distruggendo la salute di centinaia di persone. Solo una legge nazionale può fare ordine nell'incertezza normativa attuale, tutelare chi ha acquistato in buona fede e impedire che Milano diventi una città di scheletri di cemento e famiglie perbene sfrattate.